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Legambiente presenta “Tutti in classe A, la radiografia energetica del patrimonio edilizio italiano”

É stata presentata “Tutti in classe A”, l’annuale indagine di Legambiente sulla qualità del patrimonio edilizio italiano.

Il Rapporto ha preso in considerazione oltre 500 edifici in 47 città italiane: un team di esperti ha fotografato, con un’apparecchiatura termografica, la situazione termica di edifici residenziali, scuole e uffici costruiti nel dopoguerra e altri più recenti. Sono state verificate anche le prestazioni di quelli già certificati di Classe A e di quelli ristrutturati, e di alcuni edifici costruiti dopo il 2000, dopo l’adozione delle direttive europee in materia di risparmio energetico e isolamento.

Su gran parte di questi immobili si ravvisano problemi di elementi disperdenti, con distribuzione delle temperature superficiali estremamente eterogenee. Spesso anche per edifici che si promuovono come “biocase” o a basso consumo energetico.

Il Rapporto ha analizzato anche la situazione e i problemi della normativa sulla certificazione energetica, sia a livello nazionale, che a livello regionale, nel quale si riscontra un articolato e inadeguato quadro di regole, in particolare per controlli e sanzioni, ma anche le buone pratiche attuate da alcuni Comuni. Dal 1° gennaio 2021 tutti i nuovi edifici, sia pubblici che privati, dovranno essere ‘a energia quasi zero’. Entro il 30 aprile 2014, inoltre, il Governo italiano dovrà inviare a Bruxelles una ‘strategia a lungo termine per mobilitare investimenti nella ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati’.

“Nonostante la nuova programmazione europea 2014-2020 preveda consistenti risorse per l’efficienza energetica, che possono diventare un volano per riqualificare il patrimonio edilizio e le città, e non esista oggi alcuna ragione economica o tecnica che possa impedire che tutti i nuovi edifici siano progettati e costruiti per essere in Classe A – spiega Legambiente -, continuiamo ad assistere a rinvii e ritardi nell’applicazione delle direttive e ad azioni di vero e proprio sabotaggio da parte delle solite lobby non interessate a salvaguardare gli interessi delle famiglie, dell’ambiente e delle imprese che puntano sulla green economy”.

“Affinché si avvii una stagione di cambiamento e di innovazione profonda delle città italiane per migliorarne la qualità e la vivibilità, occorre – secondo Legambiente – percorrere diverse strade in parallelo: introdurre regole omogenee in tutta Italia per le prestazioni in edilizia e controlli indipendenti su tutti gli edifici con sanzioni vere per chi non rispetta le regole. Altrettanto indispensabile è dare certezza rispetto alla sicurezza antisismica degli edifici stabilendo l’obbligo di dotarsi di un libretto antisismico per tutti gli edifici esistenti”.

“Per migliorare le prestazioni energetiche – secondo Legambiente – è necessario stabilire, per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni edilizie oltre una certa dimensione, lo standard minimo obbligatorio di Classe A su tutto il territorio nazionale; va premiato, nelle ristrutturazioni edilizie, il miglioramento della classe energetica di appartenenza, e per facilitare questo processo occorre rendere permanenti le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (50-65%) offrendo un orizzonte temporale serio, e allargando gli incentivi gli interventi di consolidamento antisismico degli edifici”.

“Occorre – prosegue l’Associazione – introdurre un fondo nazionale di finanziamento e di garanzia per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, come prevede la stessa Direttiva 2012/27, per realizzare misure di miglioramento dell’efficienza e di sicurezza antisismica. È necessario poi, introdurre nuovi strumenti per gli interventi di retrofit energetico degli edifici condominiali. In Italia è difficilissimo realizzare interventi di riqualificazione energetica complessiva di edifici condominiali, a causa di un quadro di regole e incentivi inefficace. Occorre creare le condizioni tecniche e economiche per rendere vantaggiosi interventi che possono consentire di migliorare le prestazioni delle abitazioni e di garantire risparmi energetici quantificabili e verificabili per le famiglie, oltre che di consolidamento antisismico”.

Fonte Aipe

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