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Norme per valutare la “sostenibilità degli edifici” elaborate dal CEN/TC 350- aggiornamento

Il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione prevede, in aggiunta agli esistenti, un settimo “parametro” base relativo agli aspetti di sostenibilità delle opere nel loro ciclo di vita. L’aver incluso questo settimo requisito base tra i requisiti essenziali della marcatura CE presuppone l’esistenza di metodi armonizzati per la valutazione della sostenibilità delle opere edilizie. Per questo motivo la Commissione Europea ha previsto una rilettura di tutti i mandati affidati al Comitato Europeo di Normazione affinché la “sostenibilità” sia inclusa in tutti i progetti pertinenti di norma EN attualmente in corso di elaborazione, integrandone i contenuti e le specifiche tecniche.

La valutazione della sostenibilità degli edifici è infatti oggetto di sviluppo normativo all’interno della commissione tecnica internazionale CEN/TC 350 “Sostenibilità in Edilizia”, per la definizione degli standard volontari per l’elaborazione di “dichiarazioni ambientali di prodotto” (EPD) e dei metodi per l’aggregazione di queste informazioni all’interno di una valutazione della sostenibilità complessiva di edifici nuovi ed esistenti.

Le norme sviluppate, e in via di sviluppo, forniscono un sistema per la valutazione della sostenibilità degli edifici utilizzando l’approccio ormai consolidato dell’analisi del ciclo di vita. Questa valutazione della sostenibilità è riferita alle prestazioni ambientali, sociali ed economiche degli edifici, utilizzando indicatori sia quantitativi, sia qualitativi, entrambi misurati senza giudizio di valore. La finalità è quella di consentire la comparabilità dei risultati delle valutazioni e non definisce benchmark, nei livelli di prestazione.

La verifica di sostenibilità degli edifici utilizza diversi tipi d’informazione e fornisce informazione su diversi tipi di indicatori, sui relativi scenari e sulle fasi del ciclo di vita incluse nella verifica stessa. Tale serie di norme consentirà di verificare la sostenibilità di un edificio in modo concorrente – in termini di prestazioni ambientale, sociale ed economica – basandosi, per ciascun ambito, sulle medesime caratteristiche tecniche e di funzionalità.

La valutazione può riguardare: l’intero edificio, parti di esso che possono essere utilizzate separatamente, o singoli elementi. La norma quadro si applica a tutti i tipi di edifici e riguarda la verifica delle prestazioni ambientali, sociali ed economiche di nuovi edifici lungo il loro intero ciclo di vita, e di edifici esistenti per il periodo rimanente di vita funzionale nonché la fase di fine vita.

Anche se recentemente si è completato il quadro inerente le prestazioni ambientali, elaborando norme applicabili sia a livello di edificio sia a livello di prodotti, vi sono alcune norme in fase di definizione che riguardano l’aspetto sociale ed economico della sostenibilità: metodo per la valutazione delle prestazioni sociali di un edificio (prEN 16309), metodo per la valutazione economica di un edificio, dichiarazioni ambientali di prodotto – Modelli di comunicazione azienda verso consumatori (Business to Consumer). Nello specifico le dichiarazioni ambientali dei prodotti da costruzioni (EPD) secondo la norma EN 15804 costituiscono un utile strumento per la scelta di materiali e componenti sostenibili, a patto di valutarne con cautela i contenuti, dal momento che non sono ancora disponibili modalità di calcolo univoche e condivise.

Le dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) per i prodotti da costruzione devono essere svolte in conformità alla norma EN 15084 ed è l’indicazione-raccomandazione divulgata dal Consiglio Europeo dei Produttori di Materiali da Costruzione (CEPMC, organizzazione europea di cui è membro la Federazione italiana FINCO).

Per quanto riguarda il metodo di calcolo per la verifica della prestazione ambientale degli edifici, la norma EN 15978 specifica il metodo di calcolo, basato sulla Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) e altre informazioni ambientali quantificate, per verificare la prestazione ambientale di un edificio e fornisce le modalità di comunicazione dei risultati della verifica stessa. Oggetto della valutazione della prestazione ambientale è l’edificio, incluse le fondazioni, e la sistemazione esterna dell’area di pertinenza, nonché opere temporanee associate al processo costruttivo. La verifica deve includere impatti e aspetti relativi al sistema tecnologico integrato nell’edificio e agli arredi, alle apparecchiature e agli accessori correlati all’edificio stesso. Sono esterni ai confine del sistema di verifica gli impatti e gli aspetti di apparecchiature, arredi e accessori non relazionati all’edificio.

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