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LIFE? … UNDERGROUND: incontro con il Progettista

Il Progetto “Life? … Underground” è stato elaborato da Leonardo Fatuzzo e si è aggiudicato il premio Menzione  al Concorso “Un guscio per vivere in sicurezza e armonia“.

Intervista al Progettista Leonardo Fatuzzo

Da quale idea è nato il progetto?
Il progetto si è sviluppato tenendo in considerazione i temi del risparmio energetico e dell’inserimento ambientale del manufatto edilizio. Queste sono ad oggi due condizioni imprescindibili nella progettazione architettonica. Quello che si è cercato di sviluppare in questo lavoro è una proposta che tenesse in considerazione  queste due esigenze, solo successivamente sono state pensate le soluzioni architettoniche interne e i dettagli del progetto. La finalità di questo lavoro è stata quella di proporre un nuovo modello abitativo, in cui è il paesaggio è l’attore principale della scena architettonica.

Quali sono le caratteristiche della soluzione tipologica di Life?… Underground?

La soluzione tipologica ipogea concilia perfettamente le potenzialità intrinseche del Sistema Costruttivo Plastbau® con quelli che erano gli obiettivi progettuali che mi ero fissato all’inizio. La reinterpretazione del concetto di “tetto giardino” - realizzato  abbassando il livello del tetto – permette di salvaguardare i coni ottici, di mitigare al massimo l’impatto visivo del manufatto e di garantire la piena continuità del verde e dei percorsi. La tipologia ipogea permette all’abitazione di disperdere calore verso il terreno su cinque dei sei lati, mentre il rimanente disperde calore verso un ambiente a temperatura controllata (serra termica). Questo, unito al rapporto di forma, al numero e alla dimensione delle aperture, alla cura nella progettazione del sistema impiantistico e alle capacità statiche e termiche del Sistema Plastbau® permette di realizzare un’unità abitativa dalle altissime prestazioni energetiche.

Come è composta la cellula abitativa?

La cellula abitativa è stata studiata in modo da limitare al massimo le partizioni interne fisse. I servizi sono stati pensati in modo non convenzionale, separando le varie funzioni – bagno, lavandino, wc – in modo da poterle utilizzare contemporaneamente. Tutti gli ambienti godono di un’ottima illuminazione naturale e sono disposti secondo la logica sequenza di utilizzo giornaliero. La cellula abitativa è stata progettata con dimensioni abbastanza ridotte in modo da garantirne un’alta appetibilità sul mercato immobiliare.

Secondo quale criterio è stata sviluppata la partizione interna  della struttura?

La partizione interna della struttura è stata sviluppata secondo il criterio della flessibilità. Se si escludono infatti le partizioni che racchiudono i servizi igienici,  il resto della cellula abitativa di base è completamente libero, le divisioni interne sono mobili, si possono ruotare a 360°, per definire spazi che si adattino non solo al diverso numero di persone che abitano la cellula, ma anche alle loro mutabili esigenze future.

Perché il gli impianti sono stati posizionati in un unico mobile?
Gli impianti sono stati posizionati in un unico mobile al fine di: ridurre le dispersioni termiche (e quindi energetiche) dell’impianto di distribuzione, ottenere un sistema edificio-impianto il più efficiente possibile, ed infine agevolare le manutenzioni future ed un eventuale scelta di cambio del sistema impiantistico dell’abitazione da parte dei suoi utenti. La cellula abitativa garantisce un ventaglio di possibilità a tutti i livelli per i suoi futuri inquilini.

Come è stato affrontato il tema del risparmio energetico?

Ho cercato principalmente di conciliare le caratteristiche del Sistema Costruttivo Plastbau® con quelle che erano le mie personali idee progettuali: da questo è scaturita la soluzione tipologica ipogea che è la base delle altre scelte progettuali riguardanti il risparmio energetico.

Leonardo Fatuzzo

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