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Nuova circolare del Ministero dell’Interno

Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici- Edizione Anno 2012

Negli ultimi anni si è assistito alla forte diffusione degli impianti fotovoltaici. Si parla di circa 300.000 mq di pannelli installati su tutto il territorio nazionale. Il loro funzionamento è relativamente semplice: il pannello “capta” la luce del sole avviando il processo di produzione di elettricità. Sotto l’effetto della luce, il silicio contenuto in ogni cellula fotovoltaica libera degli elettroni che generano a loro volta una tensione elettrica continua. La tensione prodotta, viene inviata attraverso dei cavi elettrici ad un inverter che converte la tensione continua (110 V) in tensione alternata (220 V).

L’incendio di pannelli fotovoltaici è da sempre oggetto di varie problematiche da parte di chi presta soccorso. Infatti estinguere un incendio che coinvolga un impianto fotovoltaico richiede particolare attenzione e precauzione perché il pannello fotovoltaico, in caso di combustione, libera dei gas altamente nocivi, quindi vi è l’obbligo di indossare l’autorespiratore da parte del personale intervenente.

Nello specifico quando la tensione viene sospesa sulla rete occorre evitare che la corrente generata dai pannelli solari venga inviata dai pannelli stessi verso la rete. invece l’invio di tensione continua a 110 V dalle cellule fotovoltaiche all’inverter rimane sempre aperto.

Su questo tema è intervenuto Il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, che ha recentemente pubblicato la versione aggiornata della “Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici” nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, sostituendo quella emanata precedentemente del 26 marzo 2010.

La guida recepisce i contenuti del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151  e tiene conto del nuovo regolamento di prevenzione incendi a seguito delle installazioni di impianti fotovoltaici.

Al fine di evitare la propagazione di un incendio dal generatore fotovoltaico al fabbricato al quale è incorporato (copertura o facciata), la struttura e gli elementi su cui è installato l’impianto devono essere incombustibili (Euroclasse A1 o classe italiana 0).

Inoltre il requisito è soddisfatto se si interpone tra i moduli fotovoltaici e il piano di appoggio uno strato di materiale caratterizzato da una resistenza al fuoco di almeno EI 30 e incombustibile (Euroclasse A1 o classe italiana 0).

Per i prodotti da costruzione dotati di Marcatura CE, la reazione al fuoco è valutata secondo la classificazione europea (Euroclassi, da A1 a F).

Per garantire l’efficienza di intervento in caso di incendio di pannelli fotovoltaici  è importante creare un’apertura di uscita per i fumi dal tetto in prossimità di un installazione fotovoltaica, che deve essere ben calcolata, per non rendere troppo fragile la struttura del tetto e per non vedere crollare una parte o la totalità della copertura.

Fonte

www.interno.it

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