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Innovazione tecnologica e politiche per la casa: il ritorno di attualità dei sistemi costruttivi industrializzati

L’evoluzione in senso industriale della produzione ha investito il mondo dell’edilizia attraverso uno sviluppo particolare, quello dell’organizzazione del processo e delle sue fasi. Con l’avvento della meccanizzazione del cantiere e la massiccia produzione di componenti edilizi, la trasformazione dei modi di costruzione ha interessato i modi di organizzare i processi di produzione. Di conseguenza il prodotto edilizio residenziale viene oggi riproposto in forme e modelli funzionali del tutto simili a quelli di cinquant’anni fa. Le ragioni di quest’arretratezza dipendono in parte da modelli culturali e da stili di vita difficilmente modificabili, in parte da scelte politiche e logiche produttive storicamente determinate. Negli anni ’50 l’introduzione su vasta scala del cemento armato in luogo delle tradizionali strutture in muratura ha posto le basi di  una razionalizzazione del lavoro: l’indipendenza realizzativa della struttura portante. Una prima inversione di tendenza si ebbe nei primi anni ’60 allorché la contrazione dei margini di profitto delle imprese impose il contenimento dei costi del lavoro. Mentre l’esperienza dell’industrializzazione edilizia e della prefabbricazione in ambito residenziale conobbe il suo epilogo con l’esaurirsi delle grandi commesse pubbliche, le attrezzature per il getto in opera delle strutture sono state alla base del settore dei produttori di casseforme per getti in calcestruzzo. Le principali aziende di produzione di questi sistemi, tra cui la Poliespanso srl, nascono proprio negli anni a cavallo di questo periodo. Il periodo seguente si caratterizzò per la massiccia diffusione degli interventi di recupero edilizio e di micro interventi di nuova edificazione sostenuti dalla domanda di riflusso dei proprietari casa interessati a migliorare le proprie condizioni abitative. Questa forma di mercato spinse l’innovazione verso la specializzazione di materiali e componenti trasformando il cantiere in un luogo di assemblaggio di semilavorati ad opera di personale specializzato. Le attuali dinamiche del mercato abitativo risultano comprensibili solo se riferite ai cambiamenti socio-economici degli ultimi anni: maggiore mobilità della popolazione tra stati dell’Unione Europea, invecchiamento della popolazione, impossibilità per i più giovani di costruirsi una propria autonomia abitativa a causa della precarizzazione del lavoro e della erosione del potere di acquisto di stipendi e salari. Questi fenomeni hanno messo in crisi sia le politiche nazionali dell’alloggio sociale, sia il libero mercato che le dinamiche di crescita della produzione degli anni dal 1969 al 1980. Ad essere inadeguati sono oggi i prezzi di vendita delle abitazioni. Sul versante della produzione industriale diverse aziende stanno proponendo soluzioni per contenere i costi di costruzione attualizzando sistemi costruttivi prefabbricati o semi-industrializzati. Partendo da queste considerazioni, l’azienda Poliespanso srl si è imposta sul mercato cercando di promuovere un uso più ampio della tecnologia a casseri a perdere in polistirene espanso reinterpretando architettonicamente la tipologia costruttiva in muratura continua o a setti. Per questo si è ritenuto utile associare lo sforzo evolutivo di Poliespanso a due obiettivi:
1 – la produzione di un catalogo di esempi relativi a possibili configurazioni architettoniche realizzabili con il cassero a perdere in EPS  rivolto a progettisti e imprese.
2 – la realizzazione di seminari e corsi di formazione rivolti a progettisti e imprese.
Il primo obiettivo è stato affrontato promuovendo l’organizzazione di un concorso di idee aperto a professionisti e giovani laureati: ‘Un guscio per vivere in sicurezza e armonia’. Il tema proposto ha riguardato la progettazione di un edificio residenziale unifamiliare a un piano con tipologia a cellula elementare isolata che potesse originare diversi organismi edilizi in linea a uno o più piani. Un edificio che affidasse prioritariamente all’involucro esterno il compito di assolvere alle funzioni statiche e di isolamento termoacustico previste per legge. Sfruttando le caratteristiche proprie della tecnologia costruttiva Plastbau è infatti possibile realizzare un edificio a guscio portante perimetrale minimizzando i condizionamenti distributivi della struttura garantendo adeguati livelli di isolamento e di protezione.

Daniele Fanzini

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