Il ritorno delle strutture a setti portanti
È curioso come l’edilizia moderna, per rispondere adeguatamente alle esigenze tecniche dettate dalle norme, e alle improrogabili esigenze di risparmiare energia, recuperino, attraverso lo sviluppo tecnologico dei materiali in chiave moderna le tecniche costruttive antiche.
Storicamente, infatti, le costruzioni si sono caratterizzate per una coincidenza fra ciò che viene definito “sistema portante” e quello che si identifica come “sistema di protezione” degli occupanti nei confronti delle intemperie; non vi era, quindi sostanzialmente, “separazione” fra struttura e tamponamento. L’utilizzo della muratura costituiva la tecnica di costruzione più diffusa: tale tecnica è caratterizzata sia da capacità portanti che da importanti proprietà di isolamento termico ed acustico.
Solo verso la fine del 1800 la tecnica costruttiva che prevede una “separazione” fra struttura portante (all’epoca in acciaio) e tamponamento ha cominciato a diffondersi.
E’ opportuno, comunque, evidenziare come questa “separazione” si caratterizza per il pregio della flessibilità realizzativa, ma non per l’efficienza: si pensi, ad esempio come nel campo dell’ingegneria meccanica per la realizzazione delle automobili si sia seguito un processo inverso, nel quale dalle autovetture a telaio separato dalla carrozzeria si è passati, nelle più moderne ed efficienti autovetture, ad un sistema integrato a scocca portante in cui la carrozzeria stessa funge da struttura portante.
Oggi quindi, sostituendo le murature in favore del calcestruzzo armato, opportunamente isolato, si possono realizzare edifici a setti portanti multipiano a struttura anche complessa.
Il cemento armato è gettato in casseri autoportanti in materiale plastico coibente (Polistirene Espanso Sinterizzato) prodotti industrialmente che permettono di costruire in modo semplice ed economico nel rispetto di tutte le norme migliorando la sicurezza degli operatori in cantiere.
Prof. Ing. Tomaso Trombetti
Docente Tecnica delle Costruzioni
Università degli Studi di Bologna
Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, 3 dicembre 2009 alle 17:42 e classificato in Edilizia e "Cultura del costruire". È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
Articoli che potrebbero interessarti:
dicembre 17, 2009
La scelta di utilizzare la tecnologia dei setti portanti coibentati dimostra quanto questo sistema sia premiante anche nella realizzazione di edifici multipiano; in particolare le due torri di Jesolo si sviluppano su un’area di 10.000 mq, entrambe con 22 piani (più di 80 metri di altezza) per un volume di intervento pari a 71.000 mc. A partire dalla seconda metà degli anni 90 l’amministrazione comunale ha lanciato un programma di rilancio urbanistico comunemente noto come “Master Plan”, realizzato da Kenko Tange.
Tag:
cantieri comfort edilizia progetti realizzazioni
ottobre 19, 2009
E’ un luogo comune della progettazione sismica quello di ritenere che prestazioni che consentano alle costruzioni di rimanere in campo elastico (completa agibilità), anche a seguito di eventi sismici “violenti”, comporti costi insostenibili per la società; le strutture a pannelli portanti continui appaiono in grado di smentire questo luogo comune fornendo a prezzi competitivi strutture altamente sismoresistenti.
E’ noto come gli
gennaio 10, 2012
L’evoluzione in senso industriale della produzione ha investito il mondo dell’edilizia attraverso uno sviluppo particolare, quello dell’organizzazione del processo e delle sue fasi. Con l’avvento della meccanizzazione del cantiere e la massiccia produzione di componenti edilizi, la trasformazione dei modi di costruzione ha interessato i modi di organizzare i processi di produzione. Di conseguenza il prodotto edilizio residenziale viene oggi
novembre 3, 2009
Il progetto dell’Arch. Filippo Taidelli, vincitore del concorso SELECTION09, premiato al recente SAIE di Bologna, ha scelto di adottare come sistema costruttivo pareti portanti diffuse debolmente armate.
Il Sistema Costruttivo Plastbau consente di accorpare elementi costruttivi e lavorazioni tradizionalmente separate:
- la struttura,
- tracce necessarie all’alloggio delle canalizzazioni impiantistiche, in un unico elemento.
Tag:
Ecosostenibilità edilizia progetti