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Naturale = Ecologico?

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Nell’affrontare i temi legati al rispetto per l’ambiente e alla “bioedilizia” è necessario svincolarsi dalla semplice equazione naturale = ecologico, sintetico = non ecologico, in quanto ci sono prodotti naturali nocivi per l’uomo e per l’ambiente (radon contenuto nel tufo vulcanico, amianto etc..) e prodotti sintetici del tutto innocui.

Il polistirene espanso infatti è atossico, non contiene CFC né HCFC ed è riciclabile al 100%. Molte ricerche prendono questo materiale addirittura a modello per il suo rapporto costi ambientali/prestazioni: il suo impiego infatti fa risparmiare molta più energia di quanto non ne consumi la sua produzione. Naturalmente i manufatti non vanno dispersi nell’ambiente, ma questo vale per qualsiasi materiale.
Il progettista e l’utente finale devono prendere coscienza delle differenze possibili fra materiali considerati sicuri e materiali considerati a rischio solo perché poco conosciuti; le scelte devono essere effettuate in seguito ad un’attenta analisi dei dati e delle situazioni globali tralasciando l’influenza creata da cause emozionali.

Il prefisso “BIO”, nella sua accezione primaria, significa “naturale” quindi i materiali biologici sono di derivazione naturale, per esempio legno, mattone, sughero, calcestruzzo, argilla ecc…; purtroppo ognuno dei prodotti sopra citati viene si ricavato da sostanze che si trovano in natura, ma vengono sempre sottoposti ad un processo industriale in cui viene consumata energia provocando quindi inquinamento dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente nel suo complesso.

L’EPS è un materiale che deriva dal petrolio mediante processi chimici con tematiche ambientali ed ecologiche che molti giudicano in modo negativo, il dubbio è dunque questo: è più ecologico l’EPS o il sughero? la risposta, se ci fermiamo ad un livello meramente generale senza puntualizzazioni mirate, sarebbe certamente, nella maggioranza dei casi, che l’EPS è plastica derivata dal petrolio, inquinante mentre il sughero è naturale ed ecologico.
Oggi esiste un metodo che permette di confrontare prodotto e componenti in modo paritario permettendo al progettista o all’utente una scelta consapevole: l’analisi del ciclo di vita (LCA). Attualmente è l’unico metodo che giunge all’attribuzione di un indice che può essere confrontato fra i differenti casi analizzando l’intero ciclo di vita dell’elemento sottoposto a verifica esaminando tutte le fasi dalla materia prima al riciclo finale.
L’LCA è una tecnica per valutare gli aspetti ecologici e i potenziali impatti di un prodotto, comporta la comparazione delle caratteristiche tecniche e delle prestazioni.
Dall’LCA del materiale si evidenzia che l’utilizzo di EPS contribuisce in modo positivo alla salvaguardia dell’ambiente e che l’energia impiegata per produrre il polistirene espanso è una quantità minima se rapportata con quanta ne viene risparmiata durante la vita di un edificio correttamente isolato.
L’EPS è riconosciuto universalmente come un materiale che non crea pericoli a chi lo utilizza e a che lo installa, non crea allergie, non è atossico, vapore e umidità non comportano danni permanenti al materiale.

Agata Tomarchio – Ufficio Stampa Poliespanso

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